Uno dei luoghi più frequentati di Santa Maria di Leuca è il santuario intitolato alla Madonna, situato sul promontorio di Punta Meliso. Il santuario è meta senza tempo di pellegrinaggi e punto d’incontro per vescovi, eremiti, crociati e pontefici provenienti da tutto il mondo.

Proprio sul promontorio, che un tempo era conosciuto come Akra Japigia, anticamente sorgeva un tempio dedicato alla dea Minerva, alla quale il popolo era fortemente devoto.
A testimonianza di ciò, all’interno dell’edificio sacro è ancora conservata un’ara in pietra, dove venivano svolti sacrifici e posati i doni offerti alla divinità.
Lo sbarco di San Pietro
Nel 43 d. C., tuttavia, un evento eccezionale fece convertire la popolazione al cristianesimo: lo sbarco di San Pietro, l’apostolo di Gesù e pescatore che divenne, poi, il primo papa.
Pietro, dopo un soggiorno in Oriente, durante il viaggio di ritorno a Roma si fermò a Santa Maria di Leuca. Iniziò ad evangelizzare la gente, finchè il tempio di Minerva non divenne un santuario dedicato alla Madre di Dio, a cui Pietro era particolarmente devoto.
L’esagerata bellezza degli ampi spazi luminosi di Leuca lo colpì nel profondo, così l’apostolo dispose che bisognava recarsi a Leuca almeno una volta nella vita, per ottenere l’acceso diretto al paradiso. Per ricordare e testimoniare il passaggio di San Pietro, tra gli alberi della pineta che conduce al santuario, fu costruita una “croce pietrina”.

Nel corso dei secoli, a causa di lotte e saccheggi da parte dei Turchi e dei Saraceni, l’edificio sacro fu distrutto e ricostruito più volte, fino ad arrivare a quello attuale, costruito nel 1700, che sarebbe il sesto. Il 7 ottobre 1990, poi, il Santuario della Madonna di Leuca fu elevato a Basilica Minore da Papa Giovanni Paolo II.
Inoltre, inglobato nel grande e assolato piazzale del santuario, troviamo il maestoso faro che, con la sua altezza di circa 48 metri, è uno dei più importanti della penisola. Fu realizzato nel 1866 a 102 m sul livello del mare, ed è ancora funzionante , infatti il suo fascio luminoso è visibile fino a 40 km di distanza. Il piazzale e il faro sono punti strategici da cui ammirare l’immensità del Mediterraneo.

